La richiesta di carte di credito, senza busta paga, ovvero senza la possibilità di dimostrare dei redditi certificabili in modo ufficiale, può sembrare ad uno sguardo superficiale, una questione di moda più che di necessità. Tuttavia ci sono numerosi tipi di servizio a cui si può accedere solo se si è possessori di una carta di credito (come ad esempio il noleggio di auto, furgoni, ecc) obbligatoriamente del tipo ‘Classic’. Le carte prepagate vengono spesso proposte come alternativa valida alle carte di credito, in quanto sono più semplici da ottenere, non necessitano di un conto corrente di appoggio, ed hanno costi bassi. Tuttavia fanno parte del circuito ‘Electron‘ e solo per i pagamenti online sono assimilabili alle carte di credito tradizionali, mentre per il resto funzionano come bancomat (l’importo speso viene immediatamente scalato dalla disponibilità caricata sula carta).
Richiedere carte di credito senza busta paga, non costituisce un problema, per quanti chiedono i mezzi di pagamento contestualmente all’apertura di un conto corrente (o anche successivamente), versando la giacenza minima prevista per la concessione delle carte (la media è di 3000 euro), oppure dimostrando una certa continuità dei versamenti assimilabili all’accredito dello stipendio.
Possono incontrare maggiori difficoltà nel chiedere l’emissione di carte di credito senza busta paga, coloro che sono stati segnalati alla Crif come cattivi pagatori. Ma anche in questo caso la soluzione, esiste, grazie alla nascita di società specializzate, che prevedono l’emissione delle carte subordinata all’apertura di un conto deposito presso di loro. Infatti i conti deposito, non prevedendo un utilizzo di mezzi di pagamento, possono essere aperti anche da coloro che sono ormai considerati ‘cattivi pagatori’. Generalmente sono previste delle giacenze minime, comunque abbastanza basse, alle quali viene subordinata l’emissione delle carte di credito. Ma bisogna anche tener presente che, se da una parte si ha il vantaggio di poter usare una carta di credito del tipo Classic (Visa o Mastercard), dall’altra il servizio viene pagato tramite l’applicazione di un tasso di interesse anche sulle spese a saldo. L’entità del tasso di interesse è legata al plafond di cui si vuole usufruire (che va definito al momento della richiesta), e cresce con l’aumentare degli importi rimborsabili tramite l’uso della carta (da un minimo del 4% calcolato sulle somme messe a garanzia).